Lesione del flessore: cos’è, come prevenirla e come tornare in campo in sicurezza
La lesione del flessore, più correttamente chiamata lesione dei muscoli posteriori della coscia (hamstring), è uno degli infortuni più frequenti negli sport che prevedono scatti, cambi di direzione e calci, come calcio e calcetto.
Capire perché si verifica, come prevenirla e come gestirla correttamente è fondamentale per ridurre il rischio di recidive e tornare a giocare in sicurezza.
Cos’è la lesione del flessore
Con il termine “flessore” si indicano i muscoli posteriori della coscia, che comprendono:
- Bicipite femorale (parte esterna)
- Semitendinoso (parte interna e superficiale)
- Semimembranoso (parte interna e profonda)
Questi muscoli sono responsabili della flessione del ginocchio e dell’estensione dell’anca. Durante la corsa veloce o il tiro, lavorano in modo eccentrico e sono particolarmente esposti a sovraccarichi.
Cause più comuni della lesione del flessore
Le lesioni muscolari posteriori della coscia possono essere causate da:
- ⚠️ Riscaldamento insufficiente
- ⚠️ Scarsa flessibilità muscolare
- ⚠️ Affaticamento eccessivo
- ⚠️ Squilibri muscolari tra quadricipite e flessori
- ⚠️ Precedenti infortuni non riabilitati correttamente
Nel calcetto, spesso l’infortunio avviene durante uno scatto improvviso o un tiro forzato.
Sintomi della lesione del flessore
I sintomi più frequenti includono:
- Dolore improvviso nella parte posteriore della coscia
- Sensazione di “strappo” o “colpo”
- Difficoltà a correre o calciare
- Dolore alla palpazione
- Nei casi più gravi: gonfiore o ematoma
La gravità può variare da una contrattura fino a una lesione muscolare di grado elevato.
Come prevenire la lesione del flessore
La buona notizia è che ridurre il rischio di lesione del flessore è possibile.
Strategie di prevenzione efficaci:
- ✔️ Riscaldamento specifico prima dell’attività sportiva
- ✔️ Esercizi di rinforzo eccentrico dei flessori
- ✔️ Stretching mirato e controllato
- ✔️ Programmi di prevenzione personalizzati
- ✔️ Recupero adeguato tra le sedute
👉 Con il giusto percorso rieducativo, il rischio di recidiva può ridursi fino al 50%.
Riabilitazione: come tornare in campo in modo sicuro
Dopo una lesione del flessore è fondamentale non accelerare i tempi. Tornare a giocare troppo presto aumenta drasticamente il rischio di un nuovo infortunio.
Un percorso efficace prevede:
- 🔹 Valutazione funzionale iniziale
- 🔹 Riabilitazione mirata e progressiva
- 🔹 Recupero completo della forza e della mobilità
- 🔹 Lavoro sulla prevenzione delle recidive
- 🔹 Rientro allo sport solo quando i test funzionali sono superati
🎯 L’obiettivo non è solo guarire, ma tornare in campo forti e sicuri.
Quando rivolgersi al fisioterapista
È consigliato rivolgersi a un professionista se:
- Il dolore persiste oltre pochi giorni
- Hai già avuto una lesione simile in passato
- Vuoi prevenire nuovi infortuni
- Vuoi tornare a giocare senza rischi
Una valutazione precoce fa la differenza nel recupero.
Conclusione
La lesione del flessore è un infortunio comune ma non inevitabile. Con un approccio corretto, basato su prevenzione, riabilitazione mirata e ascolto del corpo, è possibile ridurre drasticamente il rischio di infortuni e recidive.
Se giochi a calcio o calcetto, investire nella prevenzione è il modo migliore per continuare a divertirti… senza fermarti ai box.
📍 Luca Cinquini – Fisioterapia e Riabilitazione Sportiva
📍 Sede: Milano - via Annibale Grasselli 7
📲 Instagram: @lucacinquini_fisioterapista
👉 Prenota una valutazione personalizzata e
